
Nel processo di fusione sotto pressione, un riscaldamento irregolare delle preforme si manifesta immediatamente: si ottengono bottiglie con zone sottili, colli cristallizzati o una tensione biaxiale insufficiente. Quando il tunnel di riscaldamento non riesce a mantenere la temperatura desiderata, si accumula scarto e i tempi di funzionamento della macchina diminuiscono. Un controller di temperatura PID per il PET permette di mantenere sotto controllo il profilo termico: in questo modo, la temperatura rimane stabile e costante, in linea con le esigenze della macchina stessa.
Cosa è importante dal punto di vista tecnico
Abbiamo progettato il controller utilizzando un algoritmo PID ottimizzato per il riscaldamento a infrarossi; questo garantisce una risposta rapida senza eccessi di temperatura. Il controller è compatibile con emettitori a onde corte a base di halogeno o quarzo, dispone di uscite di controllo a 24 VDC e di un ingresso a 4–20 mA per il ritorno di informazioni sulla temperatura nella zona di riscaldamento. La risoluzione è di 0,1 °C, mentre la ripetibilità è entro ±0,5 °C. La funzione di regolazione automatica riduce i tempi di configurazione quando si cambia lo spessore delle pareti delle preforme o il tipo di resina utilizzata. L’interfaccia è semplice da utilizzare: vengono visualizzate la temperatura desiderata, quella effettiva e lo stato degli allarmi, così che gli operatori possano effettuare eventuali regolazioni senza fare supposizioni.
Perché funziona efficacemente nella linea di produzione
Nel processo di fusione sotto pressione, una temperatura superficiale costante delle preforme garantisce una distribuzione uniforme dello spessore delle pareti e un peso costante delle bottiglie. Il controller PID mantiene stabili le temperature nelle varie zone, riducendo così le deviazioni che causano bottiglie non conformi alle specifiche richieste. In pratica, ciò significa meno fermate della linea di produzione e meno scarto. Le fabbriche che operano 24/7 ottenuto risultati più prevedibili e meno prodotti non conformi, soprattutto quando si passa da modelli leggeri a modelli più pesanti.
Cosa bisogna tenere a mente
L’installazione è semplice, ma il controller deve essere compatibile con il tipo di emettitore, la tensione e il connettore utilizzati nel tunnel di riscaldamento – solitamente di tipo R7s. Le zone con flussi d’aria elevati o riflettori sporchi possono comunque causare problemi di misurazione; quindi è necessario controllare l’allineamento dei sensori e la pulizia dei riflettori durante la manutenzione ordinaria. Abbinando il controller all’emettitore adatto alla propria macchina, si può garantire un funzionamento coerente da uno shift all’altro.